Roma, 21 mag. 2013: ”Il dibattito sull’ ineleggibilità di Silvio Berlusconi sta assumendo toni ridicoli e del tutto fuori luogo. Sono vent’ anni che il leader del centrodestra è sulla scena politica da protagonista per il semplice fatto di essere stato votato dalla maggioranza degli italiani. Per la precisione, alle ultime elezioni nazionali, 9 milioni gli hanno riconfermato la fiducia. Stupisce, per usare un eufemismo, dunque, che ci sia ancora qualcuno che cavalchi la questione dell’ ineleggibilità di Berlusconi, non solo per l’ inopportunità del momento, con una grave crisi economica che il neo governo Letta, sostenuto da Pd-Pdl-Sc, deve affrontare, ma anche per le motivazioni fortemente antidemocratiche relative alla stessa questione. Auspico che il Parlamento non si lasci trascinare in questa vergognosa deriva”. (Com/Anb/ Dire)