Roma, 25 ago. 2013: Mariastella Gelmini ha ammonito il Pdl a non mostrarsi diviso. “Al vertice di ieri è emerso un partito coeso, unito, determinato a difendere sino in fondo il proprio leader e a fare l’ interesse del Paese, pertanto non dobbiamo incorrere nell’ errore di apparire divisi o antitetici all’ interesse nazionale, se e’ vero come è vero che proprio dalla disponibilità di Berlusconi è dipesa la possibilità di perseguirli con il governo di larghe intese”, ha dichiarato.
Dobbiamo dunque evitare di fornire un assist e un alibi al Pd permettendogli di nascondere le proprie profonde lacerazioni, la babele di culture politiche interne e dobbiamo semmai rompere il muro del silenzio e dell’ ignavia che ne ha fatto fin qui un alleato bilioso e assolutamente autoreferenziale. Mentre il Pd ha prima fatto perdere tempo al Paese, è  Berlusconi che ha aperto la strada delle larghe intese e la sua responsabilità ci impone ora di combattere con gli argomenti e l’ intelligenza della politica la battaglia che tenga insieme agibilità democratica, governabilità e riforma delle istituzioni e della giustizia. Il Pd non ha fin qui battuto un colpo dando voce e corpo a posizioni qualunquiste. E tuttavia noi dobbiamo continuare a perseguire e costruire un ventaglio di vie di uscita che abbiano radici nella giurisdizione italiana ed europea, che rendano da un lato sempre più forte la nostra responsabilità verso l’ Italia e dall’altro sempre più difficile e indifendibile la posizione di quanti pensino che le questioni di giustizia e di politica che noi poniamo siano solo affari nostri” (AGI).