Roma, 5 set. 2013:  – ” Ai rilievi più che ragionevoli avanzati nei giorni scorsi da insigni giuristi e costituzionalisti si aggiungono oggi anche quelli di Nordio e Boato. Si tratta di considerazioni equilibrate e attente che parlano del diritto alla difesa per chiunque (e dunque anche per Berlusconi) e del dovere di entrare nel merito della vicenda superando posizioni politicamente precostituite.
Sarebbe importante, anziché continuare con una batteria di comunicati intransigenti e ideologici, quasi sfornati ad uso e consumo dei militanti che riempiono le feste dell’ Unità in questo periodo che il Pd riflettesse portando il ragionamento lontano da ideologismi obsoleti e lesivi degli interessi del Paese. Continuando con questo atteggiamento indifendibile infatti il Pd sta mettendo a repentaglio il duro e faticoso lavoro di questi mesi oltre a compromettere la tenuta del governo Letta” (ANSA).