Roma, 16 set. 2013: “Si fanno frequenti le dichiarazioni disinformate del presidente Schulz sulla situazione italiana: ieri sulla retroattività della legge Severino (ignorando i dubbi sollevati da costituzionalisti e giuristi), oggi sulle modalità di voto del Senato che – nel caso di pronuncia su singole persone – nella migliore tradizione delle democrazie liberali ricorre già alla segretezza del voto: sia per tutelare la libertà di coscienza, sia per ubbidire al dettato costituzionale (art.67) che vuole il parlamentare libero dal vincolo di mandato. Non dobbiamo quindi, in questo caso, invocare la regola del Parlamento europeo, come ritiene erroneamente Schulz, perché il Senato già contempla il voto segreto (e per il Parlamento Europeo
basta che un 1/5 dei deputati lo richieda perché il voto sia a scrutinio segreto). Si fa piuttosto sempre più forte la preoccupazione sulla tenuta di principi fondamentali delle democrazia liberali in un Paese in cui, in questa fase della battaglia politica, alcuni partiti sarebbero pronti ad  abbandonarli. Che questa leggerezza provenga dal Movimento 5S non desta particolare stupore, dal momento che esso tende ad imporre agli altri il principio della trasparenza radicale, come in un moderno Stato totalitario, mentre riserva a se stesso il segreto delle proprie attività di fatto impedendo il lavoro dell’ informazione. Che esso trovi invece supporter nel Pd ed una singolare disponibilità nel Presidente del Senato è una pericolosa novità i cui danni non soffriranno Silvio Berlusconi ed il Pdl ma le libertà e le garanzie che i nostri Padri Costituenti ci hanno affidato”.