Roma, 08 feb. – L’Europa di Bruxelles si conferma nemica dello sviluppo. Infrastrutture, ricerca e innovazione escono malconce da un negoziato al ribasso.

Nella condotta di Monti c’è la lima del funzionario pubblico ma non il coraggio della politica. Ci sono stati molti ovattati incontri nessuna presa di posizione pubblica. È un’Europa autoreferenziale che amministra un declino mentre aveva ereditato un mercato prospero e ricco.