Roma, 25 giu. – Casini oggi vuota il sacco e nel distribuire assieme a Cesa patenti di affidabilità, a destra come a sinistra, nell’avanzare pronostici sulla data delle prossime elezioni politiche e conseguenti responsabilità, svela le sue vere intenzioni: dare vita ad un nuovo centro-sinistra della seconda repubblica senza i voti di Prodi, il dinamismo di un’alternanza bipolare, soprattutto senza l’idea di rappresentare una proposta politica nuova.

I giochi sarebbero quindi chiusi sotto un ombrello europeo, tutto astratto, che unisca popolari e socialisti. Bene, é una posizione da noi non condivisa ma legittima che fa chiarezza nel campo del centro destra e che assegna ancora una volta al PdL grandi responsabilità.

A noi spetta allora il compito di mettere in campo tutte le energie di cui possiamo disporre: rilanciare sotto la guida di Angelino Alfano, un forte Pdl che sia architrave del centro destra; nello stesso tempo valorizzare la capacità di innovare che Berlusconi possiede.

Né burocratismi né fughe nuoviste, al contrario una offerta plurale e articolata che raccolga le nuove aspettative di un elettorato deluso dalla politica e fondi, nella prospettiva del PPE, e attorno al PdL il centrodestra di domani.