Roma, 24 giu. 2013:  “In un processo insolito, anomalo e assurdo, ugualmente insolita e assurda è la presenza oggi in aula, in toga, al fianco del pm Sangermano, del capo della procura di Milano, Bruti Liberati. Scopriremo solo nelle prossime ore, il senso dell’ apparizione di Bruti Liberati nel momento in cui i giudici sono in Camera di Consiglio per decidere e quindi nell’ imminenza della sentenza sul processo Ruby nei confronti del presidente Berlusconi. Abitualmente infatti il Procuratore Capo della Repubblica assiste alla lettura del dispositivo. Trattandosi, tuttavia, come è evidente a tutti da ciò che è emerso dalle testimonianze e dalle udienze, quanto sta accadendo è normale per l’ anormalità stessa di tutta la vicenda giudiziaria”. (Agenparl)