Roma, 18 ott. 2013:  – “Un grande centrodestra non può nascere dalla
sommatoria di sigle di partito grandi e piccole, non può essere solo un’ operazione di palazzo per ricollocare un pezzo di classe dirigente. Un grande centrodestra ha bisogno di essere legittimato dal basso, innanzitutto da una forte mobilitazione popolare e deve saper coinvolgere il Paese in una battaglia di libertà come ha fatto e continua a fare in modo straordinario il Presidente Berlusconi per una giustizia giusta, uno stato meno costoso e un’ economia competitiva. Ci vuole insomma meno calcolo e più slancio. E occorre anche interpretare la voce del Nord, la locomotiva del Paese. Insomma sono apprezzabili le buone intenzioni ma temo non bastino, davanti abbiamo una sfida difficile che possiamo vincere se consapevoli di ciò che grazie a Berlusconi abbiamo rappresentato e tuttora rappresentiamo, aperti al confronto, ma con l’ ambizione di perseguire la grande rivoluzione liberale che ancora non abbiamo saputo attuare” (Italpress).