Roma, 29 set. – All’origine del convegno di oggi, di “Ripartiamo dal Nord, per far crescere l’Italia” c’è un’idea semplice e incontrovertibile. Che il rigore e le cure da cavallo non sono l’unica risposta e che da questa lunga crisi che attraversiamo usciamo solo con l’impresa.

Solo l’impresa ed una vocazione imprenditoriale diffusa possono infatti accendere il motore della nostra ripresa; del resto il Nord è stata fin qui la locomotiva italiana proprio grazie al suo fitto e ramificato, e diversificato, tessuto di imprese. E noi dobbiamo ora fare in modo che aquesto Dna di laboriosità, coraggio e innovazione sia consentito di esprimersi. Che vuol dire fare in modo che le nostre imprese si possano battere ad armi pari con i competitor stranieri.

In buona sostanza: meno spesa, meno tasse, meno lacci e burocratismi, più liquidità. È demagogia questa o non piuttosto la vera sfida che dobbiamo impegnarci a vincere?