Gelmini, PdL: ex An vinceranno solo se alleati con Berlusconi

Roma, 12 dic. – Gli ex An sono sempre stati molto leali ed un eventuale “spacchettamento” sarà una scelta condivisa; mi auguro che si possa rimanere uniti ma, se ci sarà una diversa articolazione del centrodestra, sarà per vincere e in pieno accordo con Berlusconi.

Non vedo distanze tra il partito e Berlusconi. Come ha detto La Russa, stasera ci sarà un incontro e sarà un momento di confronto per gli ex An ma si tratta di un percorso che si andrà a fare di comune accordo. La discesa in campo di Berlusconi è salutata come un gesto di grande disponibilità, indispensabile per evitare la contesa tra sinistra e Grillo.

Siamo sorpresi dalle reazioni europee che sembrano figlie della paura della sinistra italiana e sembrano ispirate da chi in Italia vorrebbe accantonare Berlusconi per vincere le elezioni.

La Merkel? Rispetto la sua posizione ma dovrebbe ricordare che questo governo è nato per un passo indietro del PdL che è sempre stato europeista e legato al PPE. Il diritto di critica non è stato abolito, esprime la volontà dell’Italia di poter avere la parola in Europa, su crescita e sviluppo. La riflessione di Monti contiene una verità, cioé la difficoltà di innescare processi riformisti in Italia. Credo che la prossima campagna elettorale dovrà avare al centro le riforme. C’è molto da fare, da parte del PdL, non è mai mancato il sostegno dove serviva attuare il cambiamento.

Non vogliamo cedere la Lombardia alla sinistra e, per fare questo, l’alleanza con la Lega è indispensabile. Anche per noi il percorso è complesso. Noi sosteniamo con forza la candidatura di Berlusconi, la Lega faccia le sue valutazioni, ma noi al nostro candidato non rinunciamo.

Quanto alla cifra di 10% di parlamentari che verranno riconfermati, questa dichiarazione è stata precisata, non possiamo nascondere che Berlusconi abbia in mente un profondo rinnovamento ma lui sa riconoscere il merito, quindi i criteri saranno improntati a costruire liste credibili e aperte alla società civile, nell’ottica di ribaltare la vittoria di Bersani e Vendola. Anche la sinistra ora è meno sicura, tutto può ancora succedere.

Sulle primarie, non dobbiamo scimmiottare la sinistra, siamo stati sempre avanguardisti anche senza le primarie. Berlusconi, insieme al partito, sta ragionando per trovare i criteri corretti che garantiscano qualità e merito, saranno liste competitive con o senza le primarie. Berlusconi “vecchio”? Nemmeno Bersani è così nuovo. La novità deve andare di pari passo con l’esperienza. Ben vengano i giovani, ma la gioventù da sola aiuta ma non basta.

La lista Monti fa paura? Ci fa paura il fatto che ci possano essere organismi internazionali che vogliano interferire nel processo democratico. Mi auguro che venga rispettata questa fase elettorale in Italia.