Roma, 8 nov. 2013: “Sbaglia – spero inconsapevolmente – chi si immagina come il campione degli interessi nazionali, il depositario di una parola già politicamente sfortunata, responsabilità. E si veste dei panni di un agnello sacrificale di fronte alla pubblica opinione di sinistra, così facile a commuoversi di fronte alle vittime del berlusconismo. Quel che a noi interessa, assieme all’ agibilità politica di Berlusconi, è la prova di governo di fronte alla crisi, un governo fin qui campione di indecisionismo con una rappresentanza, la nostra, capace di digerire qualsiasi cosa: dall’ aumento delle tasse, agli insulti alla nostra storia e al nostro leader per concludere con una produzione legislativa capace di sanatorie demagogiche e  pavida di fronte alle scelte forti e difficili che sole possono fare ripartire l’ economia” (Dire).