Roma, 6 gen. – È necessario che siano gli italiani a scegliere con il proprio voto dando mandato politico a rappresentanti politici pienamente legittimati a mettere mano alle riforme. Il governo tecnico è stata una parentesi e non può certo trasformarsi in una sospensione perenne della democrazia.

Per questo è una forzatura utilizzare il nome di Monti non candidato ma scritto su di una lista abbinata a Fli e Udc, tutte e tre facenti riferimento ad un Centro che non federa il popolo dei moderati sul modello del Ppe ma anzi provoca divisione nel blocco sociale di riferimento e fra i partiti.

L’operazione è miope ed è destinata ad un consenso elettorale esiguo, ma corre il rischio di bruciare e rovinare l’immagine fino a qualche tempo fa super partes di Monti.