Roma, 23 mag. 2013: “Ha dell’ incredibile la vicenda della condanna del direttore di Panorama, Giorgio Mulè e della redazione, a cui va tutta la mia solidarietà. La sentenza di primo grado per diffamazione a mezzo stampa rientra in un disegno politico assurdo e distorto che consiste nel condannare in modo obliquo sempre e comunque la stampa di centro destra. Un silenzio assordante accompagna questo attacco strumentale alla libertà di stampa: dove sono i presunti paladini della stampa libera, ora che non si parla di intercettazioni? E dove sono i soloni dell’ informazione che si stracciano le vesti? Eppure è stato condannato il direttore di un importante settimanale a tiratura nazionale ad otto mesi per omesso controllo e il suo giornalista ad un anno di carcere per diffamazione. Entrambi non potranno godere della condizionale perché già condannati in passato. Dove si calpestano i diritti dei giornalisti non c’ è stampa libera, non c’ è un Paese libero. Continua l’ uso politico della giustizia da parte di alcune procure che ‘ guardano’ solo ad una parte dimenticando in modo fazioso l’ altra”. (Com/Vid/ Dire)