Roma, 30 ago. – Benvenuto a Casini nel club dei liberali dell’ultima ora, e della convenienza, dopo un decennio di intercettazioni e di persecuzioni nei confronti di Berlusconi.

Vendute come totem della libera stampa mentre con il concorso dei media sono per lo più un vantaggio indebito della pubblica accusa, capace di manipolare l’orientamento della opinione pubblica prima del giudizio, le intercettazioni altro non sono che un’arma al servizio della politica e di una parte della magistratura che fa politica o si prepara a farla.

Con l’attacco al presidente della Repubblica, dopo lo stillicidio di pubblicazioni che ha caratterizzato questo decennio, la misura è colma e bisogna passare dalle parole ai fatti.