Gelmini, PdL: la lezione di S&P

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Roma, 14 gen. – La vicenda S&P ci regala 3 insegnamenti: 1) La crisi italiana non si chiude con Berlusconi e il tempo è, anche in questo, galantuomo. Noi non riserveremmo mai al Presidente Monti lo stesso trattamento che l’ex-opposizione ha riservato a Berlusconi;  2) Come dimostrano le reazioni e le irritazioni di alcuni Paesi, S&P non pare un’autorità terza e ciò che non vale per la Francia non si capisce perché dovrebbe valere per l’Italia. 3) Proprio in conseguenza di ciò, l’Europa dei Direttorii deve finire. Dobbiamo fare sentire di più e meglio la nostra voce perché la lentezza e le incertezze del duo franco-tedesco, che impone anche un ruolo limitato alla Bce, oltre ad affondare l’Europa sta colpendo i fondamentali della nostra economia che è pur sempre loro concorrente. Non possiamo essere l’agnello sacrificale di una politica miope e senza coraggio che porta dritto alla recessione.

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