Gelmini, PdL: lavoro, non complicare regole nuove o fallimento

Mariastella Gelmini, deputato PdL, commentando i giudizi e le anticipazioni sul documento del Governo in merito alla riforma del mercato del lavoro, afferma: «Se ci trovassimo di fronte ad un impasto burocratico ancora una volta capace di ingabbiare e scoraggiare le imprese dal riprendere in mano coraggio e rischio di investimento, dovremmo concludere che l’intervento del governo fallisce. Non ci potremmo stare».

Roma, 15 mar. – «Speriamo che l’allarme relativo al documento del governo sulle tipologie contrattuali sia ingiustificato. Che non si tratti di un complicare e confondere regole nuove e chiare. Se infatti ci trovassimo di fronte ad un impasto burocratico ancora una volta capace di ingabbiare e scoraggiare le imprese dal riprendere in mano coraggio e rischio di investimento – afferma in una nota Mariastella Gelmini del PdL – dovremmo concludere che l’intervento del governo fallisce proprio di fronte all’obiettivo di promuovere ripresa economica e occupazione giovanile. Non ci potremmo stare. Sono stati giustamente invocati tempi europei, e siamo al limite – conclude – per promuovere una legislazione europea».

Mariastella Gelmini, è deputato del PdL. Inizia la propria carriera politica nel 1998, quando è prima tra gli eletti al Comune di Desenzano del Garda, per Forza Italia. Dal 2002 diviene Assessore al Territorio della Provincia di Brescia e dal 2004 all’Agricoltura. Nel 2005 è consigliere regionale della Lombardia e coordinatrice regionale di Forza Italia. Deputato nel 2006 e nel 2008 (Lombardia II), è stata Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel Governo Berlusconi IV (8 maggio 2008-16 novembre 2011).

Nell’attuale legislatura, è componente della VII (Cultura, Scienza e Istruzione) e della X Commissione (Attività produttive, Commercio e Turismo) della Camera dei Deputati.

Fonte: Ansa