Roma, 20 giu. – In relazione a notizie e commenti apparsi su testate giornalistiche e new media, in ordine ad un mio coinvolgimento nella nomina del dott. Massimo Ghilardi a direttore generale dell’Ingv, desidero precisare quanto segue:

– nei giorni scorsi una mia smentita ed una dichiarazione dello stesso Presidente dell’Ingv avevano già fatto chiarezza su quella nomina e nonostante questo, ed una mia ulteriore smentita nel corso di una trasmissione del servizio pubblico radiotelevisivo, un video della stessa è stato postato su numerosi social network .

Ho quindi dato incarico ai miei legali, a tutela della mia reputazione, di valutare le possibili azioni giudiziali da intraprendere nei confronti dei diversi media per smentire le false accuse  secondo le quali:

– la nomina del dott. Ghilardi sarebbe stata, in qualche modo, da me voluta o anche solo caldeggiata;

– il dott. Ghilardi avrebbe, in passato, ricoperto la carica di tesoriere della Fondazione “Liberamente”.

Ribadisco che avevo a suo tempo chiamato il dott. Ghilardi, laureato in Sociologia Politica e delle Istituzioni, al Ministero, proprio per le sue precedenti esperienze di lavoro, presso istituzioni creditizie e aziende private, dove aveva ricoperto incarichi manageriali: si doveva infatti valutare la sostenibilità finanziaria dei progetti di ricerca collegati ai fondi europei.

Dopo la caduta del Governo Berlusconi nulla più ho saputo dell’attività lavorativa del dott. Ghilardi ed anzi  io stessa ho appreso sia della sua recente nomina attraverso la stampa, sia dell’apprezzamento che la sua attività ha continuato a ricevere in ambito ministeriale.

Trovo estremamente offensivo e diffamatorio che si voglia ora utilizzare strumentalmente il possesso da parte del dott. Ghilardi di una seconda laurea in scienze motorie per attribuire la sua nomina a ragioni clientelari in qualche modo collegate alla mia persona. E in tal senso va letta l’ulteriore falsa notizia che attribuisce al dott. Ghilardi l’incarico di tesoriere della Fondazione “Liberamente”.

Ricordo infine che nel periodo in cui ho ricoperto la carica di ministro, mentre avrei potuto procedere direttamente alla nomina di tutti i Presidenti degli Enti di Ricerca, ho invece scelto, innovando, di avvalermi di un Comitato Scientifico che in completa autonomia ha selezionato i migliori candidati.