“Le anticipazioni date alla stampa sul decreto che il ministro D’ Alia si accinge a proporre lasciano presagire una immensa sanatoria nella Pubblica Amministrazione della quale non si sente proprio il bisogno, a fronte dei sacrifici del Paese e della necessita’ di collocare le scarse risorse disponibili per lo sviluppo e per alleggerire l’ immensa pressione fiscale che grava sulle famiglie e sulle imprese. Aggiungo che la priorità  va data, sempre e comunque, ai concorsi e alle assunzioni di persone che hanno dato prova di meritarsi di lavorare per la pubblica amministrazione, e che non possono, in nessun modo, vedersi scavalcate.  Spero in un confronto, politico e tecnico, su queste materie, con il governo e con le forze politiche della maggioranza. Altrimenti, saremo costretti a riparare ai danni in Parlamento”. (ANSA).