Roma, 06 ago. – Mentre a sinistra le proposte di programma ricalcano vecchie ricette, noi abbiamo imboccato la strada che da tempo il mondo liberale reclama per rimettere in ordine i nostri conti: quella di creare un fondo immobiliare per abbattere il debito, ridurre conseguentemente la spesa per interessi e diminuire infine la pressione fiscale. È questa la svolta giusta da intraprendere, una svolta che – come è stato osservato – darebbe all’impegno italiano una marcia in più ed ai mercati il segnale di un Paese che va a costruirsi da solo la propria ripresa.

In parallelo le nostre politiche dovranno guardare ad una profonda rivisitazione dello Stato sociale: capace di costi standard e qualità, non più universalistico, soprattutto al servizio della famiglia e di una educazione allo sviluppo. Il futuro della nostra economia dipende infatti sempre più dalla capacità di innovare e dalla qualità delle nostre risorse umane, dai giovani soprattutto. Da qui l’importanza di offrire alle famiglie italiane – che rappresentano lo scudo più importante in tempi di crisi – tutto il sostegno necessario perché continuino a costituire l’ambiente e lo stimolo ideale per i nostri ragazzi.