Roma, 16 lug. – Guardando alla prospettiva italiana e all’appuntamento elettorale del 2013 quello che per me è importante non è tanto la questione del nome del partito quanto delle cose che faremo e dello spazio politico che sapremo occupare.

Oggi è più che mai decisivo riprendere in mano i temi della rivoluzione liberale. Essa contiene le ricette giuste che l’Europa ha indicato e che noi abbiamo scritto nei nostri programmi: meno Stato, più mercato e più sussidiarietà; soprattutto meno tasse e più sviluppo. Sono queste le direttrici che in parte completano, in parte correggono e sviluppano l’azione del governo Monti, naturalmente accanto ad una profonda revisione dell’architettura dello Stato che, con il semipresidenzialismo, abbiamo già messo in campo.

È attorno a questi temi vitali per la ripresa italiana che deve ruotare il nostro dibattito interno, nel rispetto di una cornice unitaria e di un’ispirazione liberale.

Roma, 16 lug. – “Guardando alla prospettiva italiana e all’

> appuntamento elettorale del 2013 quello che per me e’

> importante non e’ tanto la questione del nome del partito quanto delle

> cose che faremo e dello spazio politico che sapremo occupare”. Lo dice

> la deputata del Pdl Mariastella Gelmini, che

> sottolinea: “Oggi e’ piu’ che mai decisivo riprendere in mano i temi

> della rivoluzione liberale. Essa contiene le ricette giuste che l’

> Europa ha indicato e che noi abbiamo scritto nei nostri

> programmi: meno Stato, piu’ mercato e piu’ sussidiarieta’; soprattutto

> meno tasse e piu’ sviluppo. Sono queste le direttrici che in parte

> completano, in parte correggono e sviluppano l’ azione del governo

> Monti, naturalmente accanto ad una profonda revisione dell’

> architettura dello Stato che, con il semipresidenzialismo, abbiamo

> gia’ messo in campo”.

> Per l’ ex ministro “e’ attorno a questi temi vitali per la ripresa

> italiana che deve ruotare il nostro dibattito interno, nel rispetto di

> una cornice unitaria e di un’ ispirazione liberale