Gelmini, PdL: se Casini vuole voto smetta di incolpare PdL

Roma, 5 mag. – Casini e i suoi incalzano più volte al giorno il PdL sulla lealtà al governo, scambiando la nostra capacità di ascolto dell’ pinione pubblica – soprattutto di quella che si attende un salto di qualità e una modernizzazione dell’azione di governo – per una volontà di rottura.

Sono così continue queste punture di spillo che sembrano ubbidire a un disegno contrario e contraddittorio a quello perbene e responsabile che l’Udc ha voluto cucirsi addosso. E che la porta a questo ruolo di silenziatore delle idee e dispensatore di consigli di buone maniere politiche.

Da noi che abbiamo numeri pesanti in Parlamento e confermiamo in Parlamento la fiducia al governo Monti, Casini non può aspettarsi un comportamento da signorsì, ma non perché ci manchi la responsabilità e l’impegno per il nostro Paese. Berlusconi lo ha dimostrato.

Non perché ci manchi la consapevolezza di quanto stiamo pagando un appoggio che la crisi internazionale ci ha suggerito e imposto: perché leggiamo ogni giorno gli editoriali dei nostri migliori talenti di economia, finanza, legislazione del lavoro e perché riceviamo ogni giorno il bollettino delle difficoltà che i cittadini affrontano. E tutte queste cose insieme ci impongono di chiedere al governo di fare di più e soprattutto meglio.