Gelmini, Pdl: Senza Berlusconi da solo non vince

Roma, 12 giu. 2013: “Gli elettori ci hanno dato un messaggio molto chiaro: senza Berlusconi, il Pdl, da solo, non vince. Certo non si può tralasciare il fatto che le amministrative, da sempre, sono un banco di prova difficile per noi, e l’ astensionismo ci ha penalizzato. Ma indubbiamente è suonato un campanello d’ allarme che non possiamo sottovalutare. Occorre rilanciare il partito”. Lo afferma Mariastella Gelmini in una intervista al quotidiano Libero.

Un Pdl forte e strutturato o una Forza Italia agile e scattante?
“Forza Italia – risponde Gelmini – ci fa battere il cuore ancora oggi, ma il ritorno al passato non serve e rischia di essere uno slogan se non lo riempiamo di contenuti e di una nuova progettualità”.
Partito pesante o leggero?
“Ci sono alcuni errori da non fare. La contrapposizione tra falchi e colombe, la disputa sul partito pesante o leggero e le contese interne appartengono al secolo scorso. La crisi dei partiti riguarda tutti, non solo noi. Il Pd, dopo la grande kermesse delle primarie, ha perso le politiche. Dobbiamo individuare un nuovo modello, compatibile con l’ abolizione del
finanziamento pubblico, capace di selezionare in modo meritocratico la classe dirigente, e di puntare su identita’,
contenuti e programmi”.
C’ è chi parla di rottamazione anche all’ interno del Pdl…
“La rottamazione – conclude Gelmini – non mi appassiona. La verità è che occorre costruire tutti insieme, con fatica e determinazione, il partito di domani. Il che significa iniziare a lavorare da oggi per le amministrative e l’ Europee del prossimo anno. Programmi e candidati non s’ improvvisano”. (AGI)