Contro l’abuso della custodia cautelare

Roma, 12 ago. 2013: Dopo aver visto da vicino i primi tre dei sei quesiti referendari sulla Giustizia proposti dal Partito Radicale e sottoscritti dai membri del Pdl, oggi analizziamo il quesito numero 4, che si propone di limitare l’abuso della custodia cautelare nelle carceri. Si tratta di una delle principali cause del sovraffollamento dato che, allo stato attuale, il 45% dei detenuti è in carcere da innocente. Il quesito 4 è dunque proposto affinchè il carcere preventivo, applicato cioè prima della sentenza di condanna, si applichi solo in caso di reati gravi e con gravi indizi di colpevolezza del sospettato.

Spiegazione quesito
Lo strumento della custodia cautelare in carcere ha subìto una radicale trasformazione: da istituto con funzione prettamente cautelare, a vera e propria forma anticipatoria della pena con evidente violazione del principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza. Con questo referendum si intende quindi limitare la possibilità di ricorrere al carcere prima di una sentenza definitiva.

Quesito 4

Volete Voi che sia abrogato il Decreto del Presidente della Repubblica del 22 settembre 1988 n. 447, “Approvazione del Codice diProcedura Penale” e successive modificazioni, limitatamente all’articolo 274, comma 1, lettera c), limitatamente alle parole: “o della stessa specie di quello per cui si procede. Se il pericolo riguarda la commissione di delitti della stessa specie di quello per cui si procede, le misure di custodia cautelare sono disposte soltanto se trattasi di delitti per i quali è prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni?

E’ possibile firmare i quesiti referendari sulla Giustizia presso le segreterie e gli uffici elettorali dei comuni, ma anche nei gazebo allestiti in tutta Italia (QUI trovate l’elenco aggiornato delle postazioni mobili in cui è possibile sottoscrivere i quesiti referendari).