In collegamento con Spagna, Portogallo, Panama, Romania e Italia, Papa Francesco è intervenuto in videoconferenza per parlare ai ragazzi vittime di bullismo. “I giovani non sono il futuro, sono l’oggi. Sono l’adesso di Dio”, ha affermato il Pontefice, evidenziando l’attenzione posta dalla Chiesa sul tema dei minori e di tutte le problematiche a essi collegati. Un’importanza che ha spinto il Santo Padre a sostenere le attività di istruzione, formazione e supporto in favore dei più giovani ad opera della Fondazione Pontificia Scholas Occurrentes che in Italia ha avviato una campagna di sensibilizzazione contro il bullismo, assieme alla Casa Pediatrica del Fate Bene Fratelli di Milano. Un progetto che “sta crescendo ed è importante perché i giovani hanno una potenza inimmaginabile, ma spesso non hanno ciò di cui hanno bisogno” ha aggiunto il Papa in merito al protocollo firmato tra la Scholas e la struttura sanitaria del capoluogo lombardo.

“I giovani e gli adulti devono lavorare insieme. I giovani devono aiutare a sognare gli anziani e gli anziani devono insegnare ai giovani a essere profeti”, ha proseguito Papa Francesco, ponendo in tal modo l’accento sull’importanza del dialogo e del rapporto anche intergenerazionale in un’epoca in cui troppo spesso è proprio l’assenza di un confronto sano che contribuisce alla diffusione e all’impossibilità per i più giovani di essere aiutati nel contrastare fenomeni come il bullismo. Lo stesso vale, ovviamente, anche per il cyberbullismo perché sempre più spesso il rapporto con le nuove tecnologie, con la rete in modo particolare, è teso più alla sopraffazione che al confronto, più a evidenziare le differenze che a cercare i punti di contatto, più a distruggere che a edificare. E proprio a questo proposito, il Papa, rivolgendosi a tutti i ragazzi collegati, ha detto “Grazie perché andate avanti con coraggio, perché si deve fare, costruire. E questo progetto costruisce. Ai giovani bisogna far capire che sono capaci di grandi cose. Sbaglieranno, ma non devono abbattersi”.


1 commento

marco · 1 Aprile 2019 alle 22:45

“I giovani non sono il futuro, sono l’oggi. Sono l’adesso di Dio”,
A chi ha fame non si può dire non ti preoccupare che tra un mese
ti darò qualcosa da mangiare; perché tra un mese chi a fame ormai è morto di fame.
In Italia sono molte che vanno fatte subito :
1) Le sentenze durano più di 10 anni.
2) Le liste di attesa negli ospedali durano più di 1 anno
3) Le buche nelle strade ( di Roma ) …non vengono riparate.
4) I rifiuti di nelle strade di ( Napoli, Roma, Palermo )….non vengono raccolti.
5) Mancano le carceri…ma non si costruiscono.
6) Mancano i servizi…..perché i dipendenti pubblici timbrano il cartellino e poi vanno a fare la spesa , a pescare , fare un secondo lavoro…e nessuno li licenza.
7) Il debito pubblico di 2.300 miliardi continua a salire; ma e non si riduce il numero dei parlamentari a 100 non si riduce a 5.000euro netti al mese lo stipendio dei politici, non si eliminano le province e le regioni.
8) Il lavoro in nero e l’evasione fiscale …non vengono eliminati. Basterebbe eliminare la moneta cartacea e pagare tutto col bancomat.
9) Gli sprechi non vengono ridotti, e non viene punito chi li commette.
10) Non c’è lavoro e non si riducano le tasse alle imprese per aiutarle ad assumere personale.

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