Il piccolo Alex torna a casa

Il piccolo Alex può finalmente lasciare l’ospedale. Il trapianto di cellule staminali effettuato un mese fa all’ospedale Bambino Gesù per contrastare una rara malattia genetica sembra essere riuscito perfettamente. La buona notizia riguarda anche altri potenziali malati, dal momento che lo stato di salute di Alex ha innescato una vera e propria gara di solidarietà che in soli due mesi e mezzo ha portato a ben 23 mila donazioni. Nei precedenti nove mesi gli iscritti al registro italiano dei donatori di midollo osseo erano stati 22 mila. Un esito doppiamente positivo che ha fatto emergere ancora una volta l’Italia migliore, quella pronta a mobilitarsi per dare aiuto a chi ne ha bisogno.

C’è poi un’ulteriore motivo per gioire: l’efficienza della sanità nostrana che ha condotto con enorme successo questa e altre operazioni. Ammontano infatti all’85% i casi di operazioni simili che si risolvono con una guarigione. Numeri decisamente importanti considerato che il trapianto di midollo donato da un genitore rappresenta infatti l’ultima e la più estrema soluzione di sopravvivenza per chi è affetto da linfoistiocitosi emofagocitica. Si tratta di un’operazione delicatissima, ma indispensabile perché senza intervento le possibilità di sopravvivenza sono decisamente basse.

Nel gioire per il piccolo Alex è quindi giusto felicitarsi anche per la grande prova di solidarietà data dagli italiani, oltre che per gli elevatissimi standard medici dimostrati sul campo dagli specialisti e dalla struttura romana.