Il sessismo si sconfigge anche con lo sport

Nonostante i risultati ottenuti negli ultimi anni, sul tema delle pari opportunità c’è evidentemente ancora molto da fare, anche dal punto di vista culturale. Forse addirittura più del previsto se il 24 marzo 2019 (2019, sì!!!) un giornalista sportivo durante una telecronaca di una partita di calcio, è rimasto “indignato” dalla presenza nella terna arbitrale di un guardalinee donna. Sergio Vessicchio, questo il nome del telecronista, ha usato la diretta tv per lanciare pesanti invettive ai danni della giovane ventisettenne Annalisa Moccia. ‘Disgustato’ da quella presenza, il sedicente giornalista si è lasciato andare ad espressioni inaccettabili, urlando allo scandalo e alla vergogna per quella designazione arbitrale così inopportuna. Per Vessicchio la presenza come guardalinee di una ragazza come Annalisa, avrebbe rappresentato ‘una barzelletta della Federazione’: un pregiudizio vero e proprio assolutamente intollerabile. L’ampio risalto che la vicenda ha avuto e le immediate prese di posizione che sono arrivate dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio, dall’Associazione Italiana Arbitri e da tutto il mondo dello sport e della politica non cancellano l’indignazione per quanto è accaduto. Molto opportunamente per il telecronista è scattata la sospensione da parte dell’Ordine dei Giornalisti, con tanto di deferimento al Consiglio di disciplina. Spero vivamente che episodi del genere non si ripetano. Lo sport può e deve rappresentare un’arma straordinaria per sconfiggere il sessismo e per fortuna, al di là di questa squallida vicenda, ci sono episodi che vanno nella direzione giusta come lo splendido spettacolo di domenica scorsa all’Allianz Stadium di Torino, quando 40 mila persone hanno riempito gli spalti per assistere alla partita del campionato di calcio di serie A femminile fra Juventus e Fiorentina. Un successo straordinario: la partita femminile più seguita di sempre. Una boccata d’ossigeno che tuttavia non cancella la riprovazione assoluta per quanto accaduto ad Annalisa Moccia.