Roma, 13 giu. 2015: “Le accuse del premier alle opposizioni di “soffiare sulla paura” non sfiorano minimamente Forza Italia. Esse sono figlie di una legittima polemica politica, per quanto infondata come dimostra la realta’ che ogni italiano vive e tocca con mano. Le accuse di lucrare sulla disperazione, invece, hanno un fondamento giudiziario e chiamano sul banco degli imputati esponenti del Pd, come dimostra l’inchiesta Mafia Capitale”. Cosi’ Mariastella Gelmini, vice capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera. “La verita’ e’ che il governo sta prendendo atto, con una lentezza colpevole, che l’immigrazione si e’ trasformata nelle ultime settimane in un’invasione dell’Italia. Le scene viste nelle stazioni ferroviarie di Milano e di Roma sono la foto impietosa di un Paese senza difese e di un governo che ha abbassato ogni guardia rispetto a un fenomeno avvertito nella sua pericolosita’ dalla stragrande maggioranza degli italiani. Il governo si sta rivelando doppiamente impotente: sul piano interno, perché ha scaricato il problema su sindaci e Regioni lasciati soli e senza risorse; sul piano europeo, perche’ non e’ riuscito ad attivare la benche’ minima solidarieta’. L’esecutivo non si presenta in Parlamento perche’ non sa quale linea tenere. Dovrebbe forse chiedere suggerimenti a quei candidati sindaci di centrosinistra, giunti al ballottaggio, che hanno sposato totalmente, anche se in modo strumentale, la linea del rigore del centrodestra. Respingere gli immigrati che non hanno i requisiti per l’accoglienza, e chiamarli con il loro vero nome di “clandestini”, e’ il minimo sindacale che gli italiani si aspettano. Il governo venga in Parlamento e spieghi al Paese e ai partner europei che cosa intende fare. Scoprira’ allora che le opposizioni sono pronte ad ascoltare con interesse e senza pregiudizi, e a collaborare se Renzi vorra’ fare un bagno di realismo”.