Imu, una promessa mantenuta – Seconda parte

I disastri dell’Imu nel 2012

COMPRAVENDITE

Secondo il rapporto immobiliare 2013 (Abi e Agenzia delle Entrate), nel 2012 il mercato delle compravendite di immobili in Italia è letteralmente crollato, facendo registrare il peggior risultato dal 1985; lo scorso anno, infatti, sono state vendute solo 448.364 abitazioni, il 25,7% in meno rispetto all’anno precedente.

PREZZI

Inoltre, il 2012 ha segnato un calo record anche nel valore degli immobili. I prezzi:
sono scesi del 2,7% in media annua; solo nel quarto trimestre, sono calati del 4,4%, la seconda maggiore riduzione dal 1980.

DISOCCUPAZIONE

L’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili (Ance) rileva,
altresì, che:

– nel 2011 gli occupati nel settore delle costruzioni in Italia
erano 1.847.000;
– a fine 2012, per effetto dell’introduzione dell’Imu da parte
del governo Monti, questo numero è sceso a 1.694.000.

Vuol dire che si sono persi 150.000 posti di lavoro solo nel settore delle costruzioni, senza considerare l’indotto.

2012 E 2013 A CONFRONTO

Con la vecchia tassa (2012) si era innescato un circolo vizioso, fatto di:

– riduzione del valore degli immobili
– minore ricchezza
– caduta del reddito
– crollo dei consumi
– disoccupazione nell’edilizia e nell’indotto
– pessimismo

Con la riforma del 28 agosto 2013 invertiamo la rotta, su un sentiero virtuoso di crescita:

– il valore degli immobili aumenta
– la ricchezza aumenta
– il reddito aumenta
– i consumi ripartono
– si creano nuovi posti di lavoro
– le aspettative sul futuro tornano ad essere positive

Le decisioni del Consiglio dei Ministri del 28 agosto 2013 pongono le basi per una nuova fase economica nel nostro paese, che troverà nella Legge di Stabilità 2014-2016 ulteriori misure virtuose, volte alla crescita e allo sviluppo. Per un’Italia che affronta con forza e fiducia il futuro!

(Rielaborazione di documentazione preparata da Renato Brunetta)