IN PIAZZA A TORINO PER DIRE SI ALLA TAV

Sono davvero felice di aver partecipato, con una delegazione di Forza Italia, alla manifestazione si-Tav di Torino. Un grande risultato, una piazza gremita di gente: famiglie, giovani, imprenditori, professionisti, gente comune che ha saputo e voluto scegliere una risposta civile e corale – senza bandiere di partito – a chi vuole fermare l’orologio dell’Italia migliore, quella che vuole crescere, guardare avanti, costruire il suo futuro. Perché in gioco non ci sono solo le grandi opere, c’è un’idea di Paese. Il governo vuole un’Italia chiusa in se stessa, incapace di guardare al futuro, che considera nemiche le opere della modernità.

Da Torino è arrivato un importante insegnamento al Paese. Torino ha fatto una grande cosa per l’Italia, perché la gente ha capito che con la propaganda del governo non si va da nessuna parte. Abbiamo deciso di rispettare la connotazione civica della manifestazione anche perché c’è stata una risposta di popolo, una presa di posizione dal basso, all’insegna dell’ottimismo e del fare. Bella ed entusiasmante anche la presenza delle tante donne che hanno deciso di scendere in piazza per dare un segnale di presenza e di risveglio rispetto al governo del no. Ed è forse la prima volta, dopo il voto della scorsa primavera, che c’è una risposta di popolo, chiara ed inequivocabile, contro le scelte distruttive del governo. “Una manifestazione spontanea dell’altra Italia, quella delle persone serie, che al governo non chiedono assistenzialismo ma investimenti nelle infrastrutture, per far crescere le imprese e il lavoro, per creare occupazione, per radicare l’Italia in Europa”, ha ricordato il Presidente Berlusconi. Ed è importante questa risposta a favore delle grandi opere perché nelle grandi reti di collegamento si rafforza l’Italia che guarda all’Europa, senza timidezza ma lontana dall’aggressività che rischia di portarci all’isolamento. A Torino ho visto l’Italia operosa che sa guardare avanti. Un auspicio per il futuro.