Le infrastrutture sono da sempre una priorità per Forza Italia e un sicuro volano per rimettere in moto il Paese. Nel 2001 fu il Presidente Berlusconi a far approvare la ‘legge obiettivo’, con la quale veniva dettagliatamente pianificato un piano di grandi opere da realizzare entro dieci anni nel nostro Paese. Adesso abbiamo sotto gli occhi il ‘miracolo’ del Ponte Morandi: il mega viadotto di Genova è praticamente ultimato a meno di due anni dalla tragedia dell’agosto 2018. Forza Italia sta presentando in Parlamento una proposta di legge per replicare il modello del capoluogo ligure e della legge obiettivo per altre dieci infrastrutture strategiche. Occorre agire con la logica dell’emergenza, la burocrazia non può fermare le grandi opere. Adesso anche Renzi si accorge di questa opportunità e lancia l’idea dei 100 commissari per i cantieri più importanti. Bene: peccato che durante i suoi anni di permanenza a Palazzo Chigi il leader di Italia Viva sia stato tra i più convinti promotori del Codice degli appalti. Uno strumento che ha contribuito a burocratizzare e rallentare ulteriormente la realizzazione delle grandi opere nel nostro Paese. L’ex premier ed ex segretario dem adesso ha cambiato idea? Meglio tardi che mai.