Interrogazione a risposta scritta 4/00437

Dati di presentazione dell’atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 15 del 14/05/2013

Firmatari

Primo firmatario: GELMINI MARIASTELLA
Gruppo: IL POPOLO DELLA LIBERTA’ – BERLUSCONI PRESIDENTE
Data firma: 14/05/2013
Elenco dei co-firmatari dell’attoNominativo co-firmatario    Gruppo    Data firma
MILANATO LORENA    IL POPOLO DELLA LIBERTA’ – BERLUSCONI PRESIDENTE    14/05/2013

Destinatari

Ministero destinatario:

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 14/05/2013

Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00437
presentato da
GELMINI Mariastella
testo di
Martedì 14 maggio 2013, seduta n. 15

GELMINI e MILANATO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:
a seguito delle abbondanti piogge primaverili e allo scioglimento dell’innevamento invernale, nelle scorse settimane sul lago di Garda si è superata la soglia massima prevista dai livelli di regolamentazione definiti dal Ministero dei lavori pubblici;
nella giornata dell’8 maggio l’idrometro di Peschiera ha segnalato un livello dell’acqua nell’invaso di 139 centimetri, contro i 135 centimetri del massimo stabilito dalla normativa vigente per il bacino lacustre nel periodo dal 1o maggio al 31 agosto e questo nonostante la comunità del Garda sia riuscita ad ottenere dal magistrato delle acque di aumentare al massimo il deflusso verso il fiume Mincio, portato a 160 metri cubi al secondo;
la quota 139 centimetri è la più alta registrata durante la primavera e tale livello non è mai stato raggiunto in questo periodo dell’anno da oltre 50 anni; il record precedente era costituito dai 135 centimetri registrati in due episodi, nel 2009 e nel 2004;
va rilevato che, per fortuna, non si sono segnalati eventi dannosi nei centri rivieraschi gardesani per assenza di vento forte – e conseguente moto ondoso – che avrebbe comportato sicuri allagamenti;
tali fenomeni suscitano grande preoccupazione per le conseguenze che possono determinare in primo luogo ai comuni lacustri che, già a partire dall’anno 2000, hanno sopportato danni rilevantissimi a pontili, spiagge e altre infrastrutture, con grave nocumento per l’economia turistica della riviera Gardesana;
in tali condizioni estreme viene limita la capacità depurativa dell’impianto di Peschiera del Garda che raccoglie le acque reflue di tutto il bacino lacustre, compresa la sponda Bresciana, così come si determina il rischio che si attivi il by pass posto a monte dell’impianto con scarico diretto al fiume Mincio di tutta la portata in eccesso, con gravi danni sanitari ed ambientali a tutta l’area;
non affrontare nel suo complesso questo tema significa sottoporre alla spada di Damocle delle modificazioni ambientali il settore economico più importante di tutta l’area del Benaco –:
se sia a conoscenza della situazione venutasi a determinare sul lago di Garda;
se intenda attivarsi il più celermente possibile per concordare con la regione Lombardia e Veneto un incontro nazionale per rivedere definitivamente i livelli massimi fissati nel lontano 1965 quando l’economia turistica era agli albori posto che a distanza di quasi 50 anni da quando fu elaborata l’attuale disciplina della regolazione dei livelli del lago di Garda non appare più rispondente, sotto svariati profili, alle esigenze emerse con crescente intensità. (4-00437)