Italia solidale

Secondo i dati resi noti da Alessandro Nanni Costa, presidente del Centro nazionale trapianti d’organi, il 2018 ha fatto registrare il triplicarsi degli italiani che hanno espresso la volontà di donare i propri organi.

“I dati del 2018 consolidano il salto che è stato fatto nel 2017 – ha spiegato – e fanno vedere che molte regioni superano i 30 e vanno verso i 40 donatori per milione di abitanti. Guardando le tendenze risulta evidente che negli ultimi 15 anni la Rete Trapianti ha avuto una crescita grazie ad una forte componente innovatrice”

Dalle 998 mila registrazioni del 2017 si è passati a 2 milioni e 800 mila richieste pervenute ai comuni per l’anno in corso. Un successo dettato soprattutto dalla sburocratizzazione delle procedure che porta il totale dei potenziali donatori a circa 4 milioni e 300 mila, considerando anche le adesioni effettuate presso le Asl e all’Aido (Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule).

Si tratta di numeri decisamente importanti, soprattutto considerando la platea di quanti sono in lista per un trapianto e che fanno ben sperare in una riduzione delle liste d’attesa. Per i soli trapianti di rene lo scorso anno i pazienti in attesa di una chiamata erano 6.683 e nei soli primi undici mesi del 2018 il totale ammonta a 6.521.

Insomma, siamo davanti a un bel segnale di solidarietà che dimostra anche come snellire le procedure dai cavilli spesso superflui solleciti la sensibilità dei tanti disposti ad aiutare il prossimo.