Case_Popolari

Di Chiara Campo – Da Il Giornale

 

Milano, 3 nov. 2014: Il segretario della Lega Matteo Salvini ha chiesto l”esercito. Il ministro Ncd delle Infrastrutture Maurizio Lupi ha sollecitato i prefetti ad agire tempestivamente contro l’impennata di occupazioni abusive nelle case popolari di Milano, «facciano rispettare la legge, anche tagliando luce, acqua e gas. La legge 80 prevede in modo molto chiaro che chiunque occupa un immobile non può chiedere nè la residenza nè l’allacciamento ai servizi». Per inciso, sia Salvini che Lupi si scaldano per le comunali del 2016. E il coordinatore cittadino di Forza Italia Giulio Gallera, pure lui con ambizioni da sindaco, ha contestato gli esponenti del centrodestra: «Se pensiamo di riconquistare la città con la gara a chi la spara più grossa non andremo lontano. Almeno Fi non vuole giocare la partita così, oggi si vince con la concretezza e senza scaricare le colpe su altri». Pur tra «enormi difficoltà, create soprattutto dal Comune – premette Gallera che è anche consigliere lombardo – la Regione sta affrontando il problema delle occupazioni nelle case Aler stanziando fondi per le ristrutturazioni, gli alloggi non devono rimanere vuoti ma essere assegnati nel più breve tempo possibile». E da un ministro ci aspettiamo non che scarichi le responsabilità sui prefetti ma si impegni affinchè gli immobili popolari siano esentati dalle tasse sulla casa, solo quest’anno Aler ha dovuto versare 6 milioni che potevano essere investiti su restauri».

Mariastella Gelmini, coordinatrice regionale di Fi, conferma che «la situazione è drammatica», le occupazioni nelle case popolari a Milano – ben 1.278 casi solo da inizio anno – sono «un’emergenza nazionale. Ormai si sfonda la porta quando chi ci abita è all’ospedale o a fare la spesa. Ma dal governo arrivano proposte blande, inadeguate». E contesta la giunta Pisapia che «ha rinunciato alle politiche di housing sociale avviate dal centrodestra e ha deciso di spezzare in due la gestione delle case popolari, per affidare le comunali ad Mm, «rompendo con la Regione in un momento delicatissimo».

E la Regione, con l’assessore alla Casa Paola Bulbarelli, sottolinea che sul tema occupazioni «tutti i nodi stanno venendo al pettine, come è giusto che sia. Gli inquilini stanno vivendo situazioni drammatiche, spesso sono ostaggio della malavita ma è come se il governo con il titolo V avesse dato mandato alle Regioni di gestire l’edilizia residenziale senza accompagnare il passaggio con i fondi dovuti Nel programma di edilizia popolare triennale iniziato nel 2002 c’erano 1,2 miliardi da dedicare al recupero degli alloggi sfitti, oggi usiamo per il triennio residui per 120 milioni». Lupi in un’intervista ha annunciato che firmerà oggi il decreto attuativo che stanzia 400 milioni di contributi statali ad Aler e Comuni e «lo abbiamo letto con piacere, dopo le promesse ora aspettiamo di riceverli concretamente e andranno divisi tra tutte le regioni». Per affrontare di petto l’emergenza, Bulbarelli ha scritto d’accordo con il governatore Roberto Maroni una lettera al prefetto con l’elenco, indirizzo per indirizzo, degli alloggi «da sgomberare velocissimamente»: 2.598 case Aler, 1.300 del Comune e 400 nell’hinterland. «Chiediamo che ci sia un intervento duro – avverte -. Mi trovo d’accordo con Lupi in questo, i prefetti facciano la loro parte». Ma ricorda che per attivare il processo nelle case popolari «ci deve essere soprattutto la volontà politica. Con l’ex sindaco Moratti si era arrivati al 90% di sgomberi a buon fine, ora sono scesi al 30% con assessori della giunta Pisapia che incentivano le occupazioni». Da gennaio ad oggi Aler ha eseguito 1.500 interventi, il 36% degli sgomberi sono andati a buon fine ma gli altri «saltati» principalmente perchè Palazzo Marino non aveva inviato gli assistenti sociali a supporto.