La scuola è un diritto di tutti

hands in air shot at public school in suburb of Chicago, Illinois. USA

La scuola che vogliamo è quella che i ragazzi frequentano perché è loro diritto, anche se ancora in età dell’obbligo. Troppo spesso questo diritto finisce per essere negato, specialmente in situazioni  particolarmente delicate che  riguardano bambini fragili per via di gravi problematiche di salute, fisiche o psichiche. La lettera aperta dei genitori di una bambina di Teramo, affetta da sindrome di Down e attacchi epilettici, a cui da anni è negato il diritto di avere un’insegnante di sostegno, fa male e, al contempo, indigna. La scuola deve essere per tutti: deve formare, favorire la socialità  e limitare quanto più possibile le differenze tra gli alunni. Il ruolo degli insegnanti è dunque fondamentale e, per certi casi particolari, come quello di questa bambina, non si può prescindere da docenti di sostegno, specializzati nell’affrontare situazioni di grave disagio. Il diritto alla formazione dei nostri ragazzi non può essere ridimensionato da questioni relative all’organico dei docenti negli istituti scolastici. Mi appello al ministro Bussetti perché non lasci più sola questa famiglia alle prese con un calvario che dura da dieci anni e che vede la propria figlia privata di un diritto fondamentale. Garantire il diritto di questa bambina per le istituzioni è un dovere.