L’EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA NON SIA UNA BANDIERA DI PARTE

Oggi l’educazione alla cittadinanza entra nelle scuole ogni volta in cui si parla di Costituzione, di contrasto al bullismo e di consapevolezza al digitale. Ma non basta! 
Per formare buoni cittadini, anche sul web, occorre renderla una materia obbligatoria. Per questo ho sottoscritto la lodevole iniziativa del Giornale di Brescia, in linea con la proposta di legge che già lo scorso giugno ho presentato alla Camera. Perché questa è una sfida che riguarda tutti noi, prima come genitori e poi come istituzioni. L’educazione alla cittadinanza non sia una bandiera di parte.

1 commento

  1. La scuola va cambiata :
    1) Mettere in ogni aula una video camera, per tutelare gli alunni e gli insegnati.
    2) Eliminare le scuole medie : sono un doppione delle elementari e non hanno nessuna materia che formi gli alunni ad un lavoro.
    3) Le scuole devono insegnare agli alunni un lavoro. Anzi anche più di un lavoro.
    In 5 anni si superiori si può imparare ad esempio a fare sia l’elettricista che l’idraulico.
    Oppure in 6 anni ( di superiori ) si può imparare contemporaneamente a fare il meccanico, il carrozziere , l’elettrauto.
    4) Adesso che le università sono diventate di 3 anni. E’ ora di eliminare le medie e modificare le superiori.
    5) Le scuole devono anche insegnare come cercarlo un lavoro.

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