Legge elettorale, bene dialogo ma non saremo noi a risolvere divisioni della maggioranza

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Mi pare di leggere una certa strumentale enfasi da parte della maggioranza nel valutare gli esiti dei confronti di oggi sulla legge elettorale. Il dialogo è sempre positivo, ma scrivere una legge elettorale condivisa non significa offrire alle opposizioni di scegliere, in un menù turistico, fra due portate: un proporzionale con soglia (esplicita) al 5% o un proporzionale spagnoleggiante con soglia (implicita) a due cifre, che non funziona più nemmeno in Spagna. Né possiamo essere noi a risolvere le divisioni fra i partiti che sostengono il Conte bis. Forza Italia ha detto con chiarezza che occorre coniugare rappresentanza e governabilità e su questo stiamo lavorando con le altre forze del centro-destra per arrivare ad una sintesi. Peraltro, in pendenza di una richiesta di referendum abrogativo proprio sulla legge elettorale, sarebbe saggio da parte della maggioranza evitare accelerazioni, anche perché – allo stato – una legge elettorale c’è.

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