(DIRE) Roma, 10 mar. – “Sulla nuova disciplina della “legittima difesa”, ancora una volta la sinistra – benché ci fossero tutte le condizioni per presentare un testo comune – ha scelto la forzatura, attribuendo una fuorviante discrezionalità al magistrato inquirente. Nella sostanza si affidano all’accusa valutazioni decisamente fuori misura. E’ per questo che giudichiamo anche quest’ultima sortita della sinistra una occasione persa. La mia proposta aveva l’obiettivo di tutelare realmente le persone costrette dai fatti a difendersi, con uno strumento normativo moderno, a livello di altri paesi europei. Una occasione sprecata proprio dalla sinistra”.

 

Lo dice Mariastella Gelmini, vice capogruppo vicario alla Camera.

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