L’intervento di Mariastella Gelmini alla Camera nella discussione sul disegno di legge costituzionale – Video

Roma, 15 gen. 2015

 

“Grazie, Presidente.

Chiedo di intervenire per dichiarare il voto contrario di Forza Italia su questo emendamento per una ragione molto semplice. Noi da sempre
siamo per il superamento del bicameralismo perfetto e siamo per un ammodernamento delle istituzioni. Devo dire che la vocazione riformista Forza Italia non la scopre oggi. Pur essendo opposizione, la coerenza ci impone di dare…, mi pare che il lavoro quotidiano
del presidente del gruppo, Renato Brunetta, non lasci alcun margine di dubbio circa l’opposizione di Forza Italia sui temi del lavoro, su come il Governo affronta il tema della pressione fiscale, su come non ha riformato la pubblica amministrazione. Noi, però, pensiamo che le regole si debbano scrivere insieme e se fosse dipeso da Forza Italia o, meglio, se il Partito Democratico avesse dimostrato la stessa responsabilità che oggi Forza Italia sta dimostrando probabilmente riforme migliori di queste e più coraggiose sarebbero già state approvate dal Parlamento nel 2005.

Invece, in preda ad un antiberlusconismo strisciante, questo Paese ha perso dieci anni. Io capisco che dopo il trattamento riservato al Presidente Berlusconi si aspettassero da parte nostra l’iscrizione al partito dei no. Ma noi abbiamo sufficiente maturità e, soprattutto, consapevolezza delle condizioni in cui versa il Paese per volere dare orgogliosamente un contributo nella riscrittura delle regole del gioco e nella riforma delle istituzioni.
Ecco perché io mi auguro, nonostante questa non sia una riforma perfetta e abbia molte criticità, che insieme in quest’Aula, anche con i colleghi che appartengono al gruppo di Forza Italia e che legittimamente hanno espresso maggiori criticità e, devo dire, con tutti i gruppi, che si possa migliorare questa riforma. Ma condannare il Paese all’immobilismo, senza tenere conto che spesso il meglio è nemico del bene, io credo che non sarebbe la ricetta giusta.

Ecco perché mi rivolgo ai colleghi della Lega, che hanno accusato Forza Italia di alto tradimento, e dico loro che siamo noi sorpresi in quanto, proprio perché insieme in passato abbiamo concorso a riformare l’architettura dello Stato, oggi noi ci aspettavamo la stessa disponibilità a migliorare il testo. Se poi c’è un problema nel proseguire le alleanze in Lombardia e in Veneto, nel senso che non si può stare in maggioranza con una forza come Forza Italia, lo dicano chiaro (Applausi dei deputati del gruppo Forza Italia – Il Popolo della
Libertà – Berlusconi Presidente). Se Maroni e Zaia devono andare a casa perché i voti di Forza Italia non servono più, basta dirlo. È chiaro che le alleanze sono sempre legate ad una reciproca disponibilità, ad una condivisione del programma e certamente non siamo disponibili, cari colleghi della Lega, a farci insultare in quest’Aula. Per una volta do ragione al collega del Movimento 5 Stelle: se non ci sono le condizioni per proseguire le alleanze, è meglio che ognuno vada per la sua strada”.