L’occupazione femminile torni centrale nell’agenda politica

Stamattina a Milano, assieme alle colleghe Lara Comi, Melania Rizzoli, Cristina Rossello, Federica Zanella e Giusy Versace, ho presentato la proposta di legge di Forza Italia per favorire il lavoro femminile. Un provvedimento a cui tengo moltissimo e che mira a incentivare l’occupazione delle donne, anche dopo la maternità, a prevedere politiche di conciliazione dei tempi, così da non costringerci a dover scegliere tra famiglia e carriera, a introdurre sgravi fiscali, a colmare il vergognoso divario retributivo uomo-donna e a rifinanziare il voucher baby-sitting, abrogato dal governo per far fronte ai costi del reddito di cittadinanza.
Il tema dell’occupazione femminile non riguarda solo le donne ma coinvolge lo sviluppo e la crescita di un Paese. L’Italia è il fanalino di coda dell’Unione Europea, per di più con numeri disastrosi e con un fortissimo gap fra nord e sud. Uno scenario dinanzi al quale non è possibile rimanere inermi e che mi ha portato a presentare questa proposta in grado di coniugare tutti gli strumenti finora dimostratisi vincenti per l’occupazione femminile, ampiamente apprezzati da tutte le parti sociali.
Se la legge verrà approvata sarà in grado di produrre già nell’immediato benefici occupazionali estremamente rilevanti oltre che ricadute sociali e culturali di medio e lungo periodo, sia sotto il profilo della crescita demografica e della natalità, sia sotto il profilo dell’affermazione del ruolo della donna lavoratrice nella nostra società.