Mosca, 18 apr.  Un’ opportunità senza precedenti non soltanto in Russia, ma nel mondo, dove le imprese italiane possono finalmente dimostrare di saper fare sistema. Come anticipato da TMNews, si sta realizzando il progetto di Italy Gate, un hub logistico a Chekhov, fuori Mosca che potrà permettere alle aziende, che usufruiranno dei suoi servizi, di fare arrivare la propria merce con tempi e costi competitivi, su un mercato sempre più interessante come quello russo. Investimento da 100 milioni di euro, l’ hub, nel caso di un’ apertura di un ufficio doganale sul posto, offrirà inoltre tempi rapidi e professionalità. Diventando un vero e proprio terminal doganale. E ovviamente l’ idea sorride a molti
imprenditori, dopo anni di critiche severe nei confronti della burocrazia russa: un muro, talora problematico, all’ ingresso della Federazione per le merci dall’ estero. In realtà con la creazione di un corridoio verde informatico, molti problemi dovrebbero essere abbattuti a breve. Ma nel polo logistico, si profila anche l’ opportunità di servizi aggiuntivi, come la possibile costruzione di impianti per il confezionamento o per la conservazione della catena del freddo. “Se un progetto di mercato è costruito bene, problemi non ce ne sono” ha detto
Luigi Dante, project manager di Hub Logistico Italiano, in una presentazione alla stampa. “Deve partire quindi come un progetto privato e se viene apprezzato, meriterà la partecipazione di Simest. Questo è un buono parco. La redditività può essere migliorata. C’è ancora un incremento del 40% sull’ utilizzo degli
spazi sul settore più lucroso, che è quella dell’ automotive. Ci sono già disponibilità di alcuni grossi produttori automobilistici per lavorarci su. E se un parco logistico ha dei buoni clienti, non fatica a trovare buoni investitori. Quello che conta è la trasparenza e il rispetto delle regole”.