Liguria_alluvione

Da La Stampa

Genova, 11 nov. 2014: Frane, allagamenti, due donne di cui una incinta salvate in extremis, due anziani dispersi. È il bilancio, alle 8, di una notte di pioggia intensa e temporali che si sono abbattuti sul levante ligure e in particolar modo sul Tigullio. Tutto è iniziato ieri sera, poco dopo le 22 quando un violento nubifragio si è abbattuto su Chiavari. Alle 22,30 il torrente Entella, lo Sturla e il rio Rupinario esondano quasi in contemporanea a Carasco e Chiavari. Frane si verificano in tutto il territorio, una di queste interrompe la ferrovia tra Chiavari e Zoagli. A Chiavari una decina di persone è stata salvata dai sommozzatori dei vigili del fuoco che con speciali gommoni da rafting hanno passato al setaccio le vie del centro di Chiavari invaso delle acque dei torrenti esondati.
Poco dopo la mezzanotte una frana si abbatte su una palazzina a Carasco: i vigili del fuoco troveranno, dopo due ore di angoscia, due donne date per disperse, una delle quali incinta: stanno bene, ma sono sotto choc. All’alba la situazione è ancora critica nel chiavarese dove sono caduti oltre 200 mm di pioggia. Risultano altri due dispersi in una seconda frana caduta a Leivi, a poche centinaia di metri dall’altro smottamento che ha travolto la casa delle due donne. In via Monte Gazzo una enorme massa di sassi e fango ha completamente travolto una villetta dentro la quale, presumibilmente, si trovavano una coppia di anziani coniugi. I due risultano ancora dispersi. Intanto, con le prime luci dell’alba l’acqua lentamente defluisce dal centro storico di Chiavari. Il temporale si sposta verso Ponente e arriva a Genova dove il torrente Nervi sale a livello di guardia.
Anche per oggi la protezione civile ha emesso un bollettino di «criticità rossa per rischio idrogeologico su gran parte della Liguria e, in Toscana, sul bacino del Magra, la Versilia e le isole dell’arcipelago toscano». Allerta più contenuta «sul Piemonte meridionale e nord-orientale, su gran parte della Lombardia e sui settori occidentali emiliani e toscani, nonché sul Lazio settentrionale e sulla Sardegna meridionale» oltre che su «Friuli Venezia Giulia, sulla pianura occidentale lombarda e sulla pianura di Modena e Reggio Emilia».