La maggioranza – con una proposta emendativa del Movimento 5 Stelle, sostenuta anche da Pd, Italia Viva e Leu – ha inserito in legge di bilancio il via libera alla vendita al dettaglio della cosiddetta cannabis light (quella con una soglia di Thc inferiore allo 0,5%) escludendola espressamente dalle sostanze stupefacenti. Un’iniziativa che va contro precedenti prese di posizione del Consiglio Superiore di Sanità e della Cassazione, e che puzza tanto di favore alle lobbies dei produttori, cresciuti a dismisura negli ultimi anni nel nostro Paese. Per inserire questa misura la Commissione Bilancio del Senato è stata bloccata per oltre 15 ore, il tempo che probabilmente avrà la Camera per esaminare, senza poter apportare alcuna modifica, la manovra.

Nei mesi scorsi avevo presentato una proposta di legge per consentire l’uso della cannabis per fini industriali e terapeutici, ma vietandone la vendita. I giallorossi vanno nella direzione opposta, strizzando l’occhio alla legalizzazione delle droghe. Per noi, invece, non esistono doghe leggere, esistono droghe, e basta. Da una parte il governo apre all’uso della cannabis e dall’altra dichiara guerra alle bibite zuccherate. Noi non abbiamo alcun dubbio su quale sia la sostanza più dannosa per i nostri ragazzi.