Da La Repubblica

“L’ex premier non è ancora decaduto, la figlia è apprezzata da tutti”.

Roma, 28 ott. 2013: — Mariastella Gelmini, chi guiderà Forza Italia?
«L’ufficio di presidenza del Pdl ha compiuto il passaggio a Forza Italia deciso da tempo e direi naturale. Tutti i poteri sono tornati a Silvio Berlusconi. Visto che esercita la leadership forte del consenso di milioni di italiani».

D’accordo, lei è uno dei “lealisti” vicini al presidente. Ma Berlusconi, con l’interdizione, non sarà più candidabile. Dunque?
«Se gli faranno questo sfregio, il consenso non potrà che aumentare nel Paese».

L’ipotesi Marina sembra prendere piede.
«Nei confronti di Marina nutro sincera stima, sarebbe una candidatura molto forte, non vi è dubbio. Temo però che la persona che opponga la più rigida resistenza sia proprio lei. Vedremo».

Sembra che se arrivasse un appello da voi dirigenti di Forza Italia…
«Certo, se dipendesse da noi non avremmo dubbi. Marina ha dimostrato coraggio e determinazione in questi anni alla guida delle aziende. E’ certamente una donna di grandi qualità».

Allora è fatta.
«Non corra troppo. Oggi Berlusconi è e resta il nostro leader. Ancora parlamentare e candidato premier, se si andasse al voto a breve».

Per la decadenza è questione di giorni. E a quel punto? Crisi?
«Se votata, segnerebbe di certo un fatto gravissimo. Non potrebbe non avere effetti sul governo. Per noi sarebbe inaccettabile: arrivare alla decadenza violando innumerevoli principi costituzionali a cominciare da quello della irretroattività della legge penale. Senza peraltro ammettere un ricorso alla Corte Costituizonale e alla Corte europea per verificare la legittimità della Severino. Il tutto per espellere dal Parlamento Berlusconi. Lancio un ultimo accorato appello al Pd, siano capaci di anteporre l’interesse del Paese all’odio per Berlusconi. Non macchiandosi di una colpa così grave».

I vostri ministri che faranno?
«Chi è al governo può e dovrebbe esercitare la delega della Severino, che non è ancora scaduta. Dando così un contributo concreto alla salvaguardia del leader e della democrazia».

Se non lo faranno?
«Certamente non si darebbe un contributo alle larghe intese. Non si può far finta di nulla e governare con chi si rende responsabile dell ‘illegittima espulsione di Berlusconi».