Gelmini

Di Massimiliano Mingoia – Da Il Giorno

Milano, 28 novembre 2014 – L’hastag è questo: #giùletassesullacasa. Il luogo è fissato: piazza San Fedele, proprio sotto le finestre dello studio del sindaco Giuliano Pisapia a Palazzo Marino. Domani, dalla mattina alla sera, Forza Italia scende in piazza con una raccolta firme contro le tasse sugli immobili decise dal Governo Renzi e dal Comune di Milano. Nel pomeriggio in piazza San Fedele è atteso Silvio Berlusconi. La coordinatrice lombarda degli azzurri, Mariastella Gelmini, illustra i dettagli della manifestazione e sottolinea: «Dopo le elezioni regionali in Emilia Romagna e in Calabria Forza Italia ha fatto un’analisi del voto senza sconti».

Qual è la conclusione?
«Dobbiamo rafforzare la nostra vocazione anti-tasse ed essere il partito che salvaguarda le tasche degli italiani. Da sempre ci battiamo per far diminuire le imposte che invece, al netto delle chiacchiere di Matteo Renzi, stanno aumentando. Il premier, infatti, non ha corretto la stangata sulla casa confezionata dai Governi Monti e Letta, ha aggiunto una patrimoniale sui risparmi e ha scritto una legge di stabilità in deficit che aumenta la tassazione locale. Nella battaglia contro le tasse dobbiamo ripartire dal Nord e da Milano».

Non vi preoccupa la concorrenza della Lega?
«Alle Regionali il Carroccio ha ottenuto un buon risultato. Salvini si è mostrato un ottimo comunicatore, capace di parlare alla pancia della gente. Ma Forza Italia rimane il baricentro della coalizione di centrodestra a livello nazionale e anche al Nord».

A proposito di Nord, le elezioni comunali a Milano si avvicinano e il centrodestra è ancora diviso.
«Chiediamo a Salvini e alla Lega di non mettere veti sugli alleati della coalizione e diciamo al Nuovo centrodestra di abbassare i toni nei confronti del Carroccio. Noi dobbiamo riconquistare Milano. La sinistra di Pisapia sta letteramente straziando la città, le ha tolto la sua vocazione all’innovazione, l’ha ridotta a una metropoli piena di paura e percorsa da tensioni molto pericolose. E l’ha spogliata anche materialmente, aumentando a dismisura le tasse locali».

Quindi?
«Lega e Ncd devono capire che non è con i veti che si governa Milano. Ma non si può nemmeno rendere il centrodestra una sommatoria di sigle. Prima bisogna costruire un progetto comune e poi potremo scegliere insieme il candidato sindaco. Ripeto: Forza Italia vuole essere il baricentro di una rinnovata coalizione di centrodestra milanese e nazionale».

Ci si può aspettare un altro predellino da Berlusconi domani in piazza San Fedele?
«In qualche modo un secondo predellino Berlusconi l’ha già lanciato martedì, quando ha teso la mano ad Alfano e a Ncd e ha invitato Salvini a non porre veti, comprendendo le condizioni del Paese, le profonde ragioni di rilancio del centrodestra e dimenticando i torti subiti. Ancora una volta Berlusconi si conferma un leader impegnato a ricostruire il centrodestra e a dare un’alternativa al Governo delle chiacchiere di Renzi. A livello nazionale e milanese dobbiamo ripartire dal modello lombardo, dove in Regione FI, Lega e Ncd governano insieme».