MES: Conte attacca opposizioni, ma ad essere spaccata è la maggioranza

Ancora una volta il presidente del Consiglio ha usato un’Aula parlamentare per regolare i conti con forze che sono all’opposizione del suo governo, piu’ che per spiegare nel merito questioni importanti e delicate, come la riforma del Meccanismo europeo di stabilita’, su cui molte e autorevoli voci hanno sollevato rilevanti perplessita’. Conte se la prende con l’opposizione e da’ patenti di irresponsabilita’, ma a rovinargli la serata di ieri, a quanto risulta dai retroscena non smentiti dai giornali, non e’ stata l’opposizione ma la sua stessa maggioranza, che sulla questione del Mes lo ha tenuto inchiodato per ore a Palazzo Chigi e che, per la verita’, neppure oggi in Aula ha parlato con lo stesso linguaggio. Il fatto che il debito pubblico italiano possa essere esposto a dei rischi, per effetto delle clausole contenute nel Mes, e la contraddizione evidente con le parole del ministro Gualtieri dei giorni scorsi, meritavano un atteggiamento meno notarile da parte del premier. Va bene che la miglior difesa talvolta e’ l’attacco, ma Conte rischia di provocare un attacco di panico ai risparmiatori italiani.