Affrontare un disagio giovanile sempre più profondo, con molteplici sfaccettature, significa anche regolamentare l’accesso dei minori ai social network, contrastando atteggiamenti compulsivi e cattive abitudini che possono creare nei più giovani dipendenza. Nasce da qui la proposta di legge che oggi abbiamo presentato con Maurizio Lupi e Mara Carfagna, nella quale si prevede il divieto di accesso per gli under13 e una serie di correttivi per la fascia d’età compresa tra i 14 e i 16 anni. In Parlamento ci sono anche altri disegni di legge in merito, personalmente anch’io ho sottoscritto lo scorso anno per esempio il testo della collega di Fratelli d’Italia, Mennuni, anche con la collega Versace in Senato portiamo avanti da tempo queste tematiche e spero che si possa accelerare l’iter per arrivare quanto prima a un’approvazione trasversale e condivisa. L’obiettivo non è criminalizzare le piattaforme, che vanno invece coinvolte per rendere il web un luogo più sicuro. Ripartiamo da un’alleanza scuola-famiglia, mettendo al centro la prevenzione e la formazione, non solo dei ragazzi, ma anche degli adulti, a partire da genitori e insegnanti. Perché la tutela dei minori sul web è una responsabilità collettiva”.