La politica ha sempre snobbato la moda ma lei ce l’ha sempre fatta da sola ed è sempre stata autosufficiente. Purtroppo con l’emergenza Covid  19,  che non ha  risparmiato nemmeno questo settore , ci sono diverse problematiche da affrontare. Il calo della domanda, le difficoltà dei rivenditori italiani, lo stop degli eventi. La Camera Nazionale della Moda ha deciso di spostare le sfilate della moda uomo di giugno a settembre durante la Fashion week dedicata alla donna. Decisioni difficili dettate dall’emergenza, ma necessarie. Oggi quindi il rapporto tra moda e politica si deve intensificare. Il Parlamento non deve dimenticare, ed io lo faccio spesso presente in commissione , che quando parliamo di fashion non parliamo di un settore frivolo o marginale,  ma della seconda industria italiana, con 95 miliardi di euro annui di fatturato, con circa 67.000  tra piccole medie imprese, artigiani e commercio e 600.000 lavoratori. Tutti loro meritano di ripartire e chi è al Governo ha il dovere di tutelare e supportare questo comparto.

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