Montagna, presto una legge quadro. Opportunità per i territori

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C’è l’urgenza di dare al Paese un nuovo strumento normativo in grado di attualizzare e massimizzare la capacità dello Stato di supportare i processi di crescita endogeni propri dei territori montani.

La nuova legge sulla montagna – che stiamo affinando in un rapporto di collaborazione con gli altri Ministeri, con associazioni, studiosi, stakeholders, con l’Uncem (Unione nazionale comuni comunità enti montani), con la Conferenza delle Regioni, con l’Anci e con l’Upi – deve rappresentare l’occasione per approfondire i problemi che affliggono i territori montani.

Non solo la loro marginalizzazione geografica, che si sostanzia in una esclusione dalle economie di agglomerazione tipiche dei contesti urbani, ma anche e soprattutto la marginalizzazione tecnologica che costituisce un vero elemento di freno per la collocazione di iniziative imprenditoriali nei territori di montagna.

L’inserimento del disegno di legge sulla Montagna nel processo di formazione della prossima legge di bilancio dello Stato, come indicato dalla Nadef di recente approvazione, costituisce certamente un punto importante di evoluzione nell’approccio alle politiche per la montagna.

Siamo convinti che sia giusto procedere in questa direzione e vogliamo cogliere l’opportunità della giornata internazionale per la montagna, il prossimo 11 dicembre, per tirare le fila di tutta questa nostra iniziativa.

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