Non è mai leggera, è droga!

La legge n. 242 del 2016 non è riuscita a far passare in modo chiaro un messaggio semplice: non può essere in alcun modo ammesso l’utilizzo della canapa come droga, con la possibilità addirittura di venderla al dettaglio al consumatore finale. Occorre il coraggio di parlar chiaro, di prender posizione, di dire una volta per tutte le cose come stanno, d’altronde il Consiglio Superiore di Sanità già nel 2018 ha raccomandato di non consentire la libera vendita di prodotti contenenti o costituiti da infiorescenze di canapa. Adesso è necessario uscire definitivamente dall’ambiguità, andando a correggere la legge che ha consentito la diffusione dei “cannabis shop”.

Per questo ho presentato alla Camera una proposta di legge, dopo averne condiviso i contenuti con i colleghi e amici di Forza Italia, e con gli operatori del settore, con la quale intendiamo da un lato eliminare ogni possibile incertezza o ambiguità, rendendo chiaro che le finalità per le quali la coltivazione della canapa è ammessa sono tutte e solo quelle industriali e scientifiche espressamente previste, vietandone la vendita al consumatore; dall’altro lato, introduciamo nuovi obblighi di tracciamento e controllo delle sementi, così da poter verificare in modo effettivo e concreto la destinazione della canapa a finalità lecite. Le droghe non sono mai leggere e per quel che ci riguarda ci batteremo perché non diventino legali.