Di Tommaso Ciriaco – Da La Repubblica

Roma, 24 mag. 2015: “Berlusconi ha parlato di un erede. Erede politico, non dinastico “, sostiene Mariastella Gelmini (FI).

La parola “erede” non significa un figlio, dunque?
“Ha sempre tenuto al riparo i figli. È indiscutibile che Marina, per le sue capacità, sia stata sempre tirata per la giacca. Ma Berlusconi l’ha sempre giustamente protetta”.

Salvini ironizza: “Silvio non è la regina Elisabetta”.
“Ci vedo il tentativo di Salvini di drenare il massimo del consenso in campagna elettorale. Mi auguro però che a un certo momento si apra una riflessione, perché l’isolazionismo della Lega non porta lontano. Senza unità si perde. Vale per Salvini, Alfano, Meloni, anche se capisco che il confronto con Berlusconi è oneroso: hanno il 3, 4 o al massimo il 12%”.

Come fate a dire no alle primarie, proposte dalla Lega?
“Berlusconi ha detto che sono manipolabili, come dimostra anche l’ultimo caso in Liguria. E che hanno portato pessimi sindaci. Dopodiché non le demonizza, ma ritiene che abbiano l’effetto di frammentare il centrodestra in tanti leader del 3%”.

Quindi lo slogan è: “mai primarie”?
“I dubbi sulle primarie non significano che non si faranno. D’altra parte Berlusconi è antesignano del rapporto diretto con gli elettori. Se devono esserci, vanno regolamentate per legge. Accompagnandole al tema della riforma dei partiti”.

Parlate di successione. Fi sta smobilitando?
“Queste Regionali sono complicate dal fatto che il centrodestra non è unito. Ma nessuna smobilitazione di Berlusconi, anzi: si sta battendo con generosità, confermando la sua leadership”.

Magari lancerete un nuovo partito il primo giugno.“Non credo. Forza Italia affronta un momento di difficoltà, ma le sue idee sono attualissime. Abbiamo ottimi candidati e le Regionali riserveranno sorprese”.